Stage di ghironda di Valentin Clastrier.


Valentin Clastrier nella copertina del suo CD “Hérésie” (1991)

Si terrà venerdì 27 e sabato 28 maggio al Centro Studi Europeo di Musica Medievale Adolfo Broegg di Spello, su ideazione ed organizzazione di Giordano Ceccotti, uno stage di ghironda del musicista francese Valentin Clastrier, che si svolgerà per motivi pratici presso le sale espositive del Palazzo Comunale. I temi trattati nel corso dello stage per livello avanzato, saranno: tecnica moderna, improvvisazione, costruzione ritmica, dissociazione tra mano destra e mano sinistra, esecuzione di melodie originali con tempi dispari. Valentin Clastrier, nato nel 1947, ha suonato con Jacques Brel ne L’Homme de la Mancha (1968-1969) e per lungo tempo con Ricet Barrier. Trombettista, arriva alla ghironda verso il 1970. Di formazione classica, approderà allo studio dello strumento senza passare per la musica tradizionale. Nel 1987 il “ghirondista diverso da tutti gli altri” è il primo a mettere seriamente a punto con il liutaio Denis Siorat la ghironda elettroacustica: le sue 27 corde al posto di 6 moltiplicano per dieci le possibilità iniziali dello strumento. Spaziando dalle influenze asiatiche (La vielle à roue de l’imaginaire, 1982, Grand prix du disque) a dei suoni più sperimentali (Hérésie, 1992), Clastrier mescola soprattutto la pratica della ghironda al jazz. Oggigiorno è considerato il maestro incontrastato dello strumento grazie ai suoi virtuosismi e alle innovazioni che ha introdotto nella tecnica di esecuzione. In perpetua ricerca, ha appena pubblicato un libro in cui propone una nuova prospettiva sulla ghironda, sulla tecnica dello staccato e su quella relativa all’uso della tastiera. Questo “metodo non-metodico” è il frutto di numerosi anni di ricerca durante i quali, a contatto con la musica contemporanea (Olivier Messiaen…), Clastrier ha potuto scoprire e sviluppare una nuova pratica dello strumento. È Chevalier des Arts et des Lettres dal 1984.