Il ricordo di Adolfo dei Compagni del Circolo di Rifondazione Comunista di Spello

Salutiamo con gioia e soddisfazione la nascita del Centro Studi Europeo di Musica Medievale Adolfo Broegg

L’iniziativa rende giusto omaggio al grande musicista, alla sua costante passione per la ricerca, alla sua ricca raccolta di strumenti, alle sue ineguagliabili sensibilità e capacità musicali.

Ma noi, amici e compagni, che abbiamo condiviso con lui tanti momenti di vita all’interno del circolo “Che Guevara” (che lui sempre chiamava “eroe del mio universo ideale”) sentiamo il dovere e l’onore di testimoniare questa dimensione di impegno ideologico e sociale che tanto vivamente Adolfo sentiva e rappresentava; così tanto da non scinderlo dall’attività creativa in campo musicale.

A testimoniarlo sono queste parole riportate in un suo documento di indirizzo politico-culturale intitolato appunto “Arte nella politica, e politica per l’arte”: “La musica può essere uno strumento non astratto, non insensibile alla realtà, ma anzi una forma concreta per rappresentare le più nobili esigenze della persona, un modo utile per comunicare con tutti i popoli del Mondo – nella pace – l’idea rivoluzionaria di quel verbo, di quel Cristo, che alfine sciolto dai dogmi del cielo e delle condizioni di singolarità, riemergesse nella coscienza civica, politica e morale di ognuno di noi, in mezzo a tutte le genti, nel vivo della società”.

È questo un messaggio di grande umanità, il livello più alto di un profondo convincimento di responsabilità personale: tutto quanto Adolfo ha vissuto e rappresentato, con limpido pensiero comunista, sia nelle attività pratiche del nostro circolo, sia nello svolgimento del mandato amministrativo quale assessore alla cultura e vicesindaco, sia negli incarichi politici assolti a livello regionale; fu candidato alle elezioni regionali riscuotendo notevoli consensi.

Cos’altro possiamo dire di lui che non sia stato già pronunciato, che non sia già di conoscenza e buona memoria per tutti? Forse il nostro comune senso della speranza e della volontà. Sì: l’appartenenza complice ad un’idea di trasformazione profonda ed innovativa delle culture e della qualità della vita.

Proprio quel senso originale della vita che Adolfo sentiva nel profondo, e che traspare in modo del tutto evidente in questi suoi brevi cenni di poesia:

Sull’onda di queste idee, ci siamo sempre capiti ed amati.
In tutto questo sei sempre stato un compagno esemplare, un conforto, uno stimolo, una sicurezza.

Ancora una volta un abbraccio, un bacio.

Spello, 5 dicembre 2009