Seminario Intensivo con Giovannangelo De Gennaro: La Messe De Notre Dame di Guillaume de Machaut

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

21 -22-23 Novembre 2015

La sera del 23 Novembre sarà prevista un’esecuzione in pubblico della Messa.

Quota di partecipazione: 50 €

Informazioni ed iscrizione: info@centrostudiadolfobroegg.it

Il seminario è aperto a tutti, non è richiesta nessuna particolare padronanza dello strumento vocale ma è tuttavia consigliabile una formazione musicale di base.

Il seminario permetterà la lettura della notazione quadrata mensurale francese. Si affronterà un percorso di ricostruzione della messa direttamente dalla scrittura originale. La dimensione della partitura, il posizionamento del leggio corale, le condizioni spaziali e acustiche sono alcuni elementi fondamentali che aiuteranno a ri-costruire il contesto rituale e sonoro, altrimenti difficilmente determinabile con l’utilizzo di trascrizioni moderne diffuse in piccoli formati.

L’esecuzione della Messe de Notre Dame dal leggio corale fa sì che i tempi di esecuzione siano più lenti, creando un dialogo più attivo tra i cantori e maggiore relazione nella polifonia. La notazione originale permetterà di avvicinarsi alla ricerca del suono vocale: in essa si racchiude l’intensità dell’emissione vocale, la relazione degli intervalli e l’ornamentazione.

Guillaume De Machaut nacque intorno al 1300 in un villaggio della Champagne, nel nord della Francia. Attorno al 1323 Machault appare impegnato come «secrétaire et familier» presso Giovanni di Boemia del Casato di Lussemburgo, principe «hardi et chevaleresque» (audace e cavalleresco) che con la sua natura instabile, determinò e plasmò la creatività del compositore.

Nel 1340 Machault si stabilì definitivamente a Reims, con l’incarico di canonico. Questa nuova posizione gli permise di ottenere una certa stabilità e di completare le sue opere che ci sono pervenute integralmente e sorprendentemente nella forma originale. Con la Messa di Notre Dame, per la prima volta nella storia della musica religiosa, i cinque brani dell’ordinarium missae, trattati polifonicamente, sono designati con il termine “messa” e raggruppati in un unico corpus composto dallo stesso autore. Già Machault intravide gli stretti rapporti che intercorrono tra testo e musica. Una particolare ricerca espressiva sottolinea i passaggi importanti come l’omofonia presente nell’ Et in terra pax, nel Juesu Christe e nel Ex Maria Virgine. D’altra parte, la messa traduce la volontà di organizzare i diversi brani, variandoli e accordandoli tra loro.

 

Giovannangelo de Gennaro inizia gli studi di flauto traverso all’età di 8 anni. La sua ricerca affonda nella pratica della musica medievale italiana e della Spagna. Ha studiato musica medievale frequentando corsi stabili alla Fondazione Royaumont di Parigi e successivamente al CIRMA di Moissac con il maestro Marcel Peres. Nel suo percorso musicale ha incontrato grandi maestri provenienti da ogni parte del mondo della world music: Ustad Nustrat Fateh Ali Khan (Pakhistan), Jamal Oassini (Marocco), Michel Godard (Francia), Kudzi Erguner (Turchia), Bob Mecferrin (USA), Confraternita sufi di Sfax (Tunisia), Begonia Olavide (Spagna), Arash Yari ( Iran) e Ramiro Amusategui(Argentina-Spagna). Frequenta come cantore, stage e seminari residenziali presso la Fondation Royaumount e il CIRMA di Moissac diretti dal maestro Marcel Perés studiando monodia e polifonia sacra dal XI al XIV secolo. Successivamente diventa cantore solista dell’Ensemble Organum diretto da Marcel Perés. Collabora in diverse formazioni musicali, Micrologus, Mudejar, Compagnia Hora Decima, Avinar e Terra d’Otranto con i quali partecipa a numerosi festivals nazionali ed internazionali e registrazioni radiofoniche. Incide per le case discografiche: Naive, Zig-Zag Territoires, Alpha, Enja, Opus 111, San Paolo, Tactus, III Millennio e Digressione Contemplativa.