Iconografia

V° Corso Internazionale di Musica Medievale – La musica polifonica alla Corte Aragonese di Napoli – 28/07-02/08 2014

 

 

 

 

 

 

Programma giornaliero – Daily Schedule

 

(English Below)


“La musica polifonica alla Corte Aragonese di Napoli (sec. XV)”

Dal 28 Luglio al 2 Agosto – 2014

 

Durante il Quattrocento la Corte Aragonese di Napoli vantava la principale cappella musicale d’Europa, per numero e qualità dei suoi musicisti, più importante persino di quella di Borgogna. Vi furono attivi compositori come Cornago e Vincenet, mentre Tinctoris scrisse a Napoli tutta la sua opera teorica e, a corte, fiorivano tutti i generi musicali europei (ballate, strambotti e barzellette italiane; canciones spagnole; rondeaux e danze francesi).

Come TEMA DELL’ANNO, il 5° Corso Internazionale esplorerà le sonorità e le atmosfere peculiari di ciascuno dei generi musicali, e la contaminazione degli stili esecutivi, sia colti che popolari, per ricostruire la fedele immagine sonora della Napoli Aragonese.

Per i principianti sarà possibile studiare repertori a piacere.

 

Docenti:

 

Canto solista: Patrizia Bovi

Strumenti ad arco*: Gabriele Russo

Strumenti a fiato**: Goffredo Degli Esposti

Canto corale: Simone Sorini

Liuto: Crawford Young

Arpa: Leah Stuttard

Alta Cappella: Ian Harrison

Ghironda: Giordano Ceccotti

Percussioni: Gabriele Miracle

Danza: Natalie Braker

 

* (viella, ribeca, lira da braccio)

**(flauto dritto , flauto traverso, flauto doppio, flauto e tamburo; cennamella e cornamusa per principanti)

 

Il calendario completo, comprensivo delle materie teoriche complementari, le conferenze e i concerti verrà pubblicato prossimamente

 

Costi allo studente:

 

Corso di canto/strumento: 380€

Corso di percussioni: 240€

Danza: 240€

Solo materie teoriche complementari: 180€

 

Costi per ensemble (minimo 3 membri):

 

Corso di canto/strumento: 320€

Corso di percussioni: 200€

Danza: 200€

Solo materie teoriche complementari: 160€

 

 

Termine iscrizioni: 15 Luglio 2014

 

Inscrizione/informazioni: info@centrostudiadolfobroegg.it

+39 334 79 31 560 (Peppe Frana)

 

- ENGLISH -

V° International Medieval Music Course

 

28 July / 2 August – 2014

 

“Poliphonic music in the 15th century Aragonese Naples Court”

 

Based on the quality and number of its musicians, the 15th century Aragonese court in Naples boasted the premiere musical ‘capella’ in Europe, even more important than that of the court of Burgundy. The composers Cornago and Vincenet worked there, while Tinctoris formulated all his theoretical works in Naples. At the court, all types of music known in Europe flourished: ballate, strambotti and barzellette from Italy; canciones from Spain, rondeaux and dances from France.

 

As MAIN SUBJECT, at the 5th International Course, we will explore the sonority and particular atmosphere of each of these genres and the fertile exchanges between formal and popular music that characterized Aragonese Naples.

For BEGINNERS, it will be possible to study free medieval repertory.
Faculty:

 

Solo singing: Patrizia Bovi

Bowed instruments*: Gabriele Russo

Wind instruments**: Goffredo Degli Esposti

Choral singing: Simone Sorini

Lute: Crawford Young

Harp: Leah Stuttard

Alta Cappella: Ian Harrison

Hurdy Gurdy: Giordano Ceccotti

Percussions: Gabriele Miracle

Dance: Natalie Braker

 

*(vielle, rebec, lira da braccio)

**(recorder, traverso, double flute, pipe and tabor; shawn and bagpipes for beginners)

 

The full schedule, comprehensive of complementary theoretical courses, lectures and concerts, will be published soon.

 

Student fee:

 

Singing/Instrument course: 380€

Percussions course: 240€

Dance course: 240€

Theoretical courses only: 180€

 

Ensemble fee (minimum 3 members):

 

Singing/Instrument course: 320€

Percussions course: 200€

Dance course: 200€

Theoretical courses only: 160€

 

Deadline for inscriptions: 15 July 2014

 

Inscription/Informations: info@centrostudiadolfobroegg.it

+39 334 79 31 560 (Peppe Frana)

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MUSICA SON – Masterclass in tre incontri con Patrizia Bovi – Primo incontro 31 Gennaio / 2 Febbraio 2014

 

Musica son

Il madrigale e la caccia tra ‘300 e primo  ‘400 in Italia

Patrizia Bovi

 

 

Il seminario sarà articolato su tre incontri di 3 giorni ciascuno ed esplorerà le caratteristiche compositive e l’evoluzione delle forme del madrigale  e della caccia attraverso lo studio degli autori piu importanti del ‘300 e del primo ‘400. Jacopo da Bologna, Gherardello da Florentia, Giovanni da Cascia, Vincenzo da Rimini,Jhoannes Ciconia, Lorenzo da Firenze Zachara da Teramo.

Partendo dai madrigali anonimi del codice Rossi 213 fino a quelli di Jhoannes Ciconia, si esplorerà un repertorio che attraverso la sua evoluzione compositiva e poetica cambierà completamente stile e forma solo due secoli piu tardi, analogie e differenze di una delle forme poetiche e musicali piu dibattute sia dagli studiosi  che dagli stessi interpreti. Particolare attenzione si riserverà alla tecnica vocale per l’esecuzione delle ornamentazioni.

 

Il madrigale si tratta di una forma lirica d’origine popolare, che conservò il suo carattere rustico anche quando se ne impadronirono, nella prima metà del sec. XIV, i poeti d’arte.

Una forma di poesia per musica in senso stretto, giacché i testi di tutti i madrigali e delle cacce a noi pervenuti, in larga parte anonimi, sono tràditi esclusivamente da codici musicali: la sola eccezione sembrerebbe costituita da quattro madrigali di Petrarca, inclusi nei Rerum vulgarium fragmenta.

 

Nella letteratura musicale del 1300, il madrigale ebbe come compagni la caccia e la ballata: la prima delle quali  si conservò per l’impiego del canone e la tendenza descrittiva; mentre la seconda non può andare confusa col madrigale, a causa del diverso schema metrico.

Le fonti musicali dei madrigali e delle cacce trecentesche sono riccamente rappresentate nel codice miniato Squarcialupi, conservato nella Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze, e da altri manoscritti custoditi ancora a Firenze, Roma, Padova, Parigi e Londra, dei quali i più antichi databili risalgono al 1340.

Antonio  Da  Tempo ne dettava già nel 1332 le regole in un trattatello in latino sulle forme poetiche e poetico-musicali in volgare (Summa arthis rithimici vulgaris dictaminis).Questo ci conferma l’uso di questa forma poetico musicale, precedente alle più antiche fonti che la riportano.

Gidino da Sommacampagna nel trattato delle “Rime volgari” basato sul piu antico trattato di Da Tempo trovava encomiabili i madrigali “per plures”, ossia a più voci, di Iacopo da Bologna.

E ci ricorda, inoltre,  che ciascun madrigale “dee esser cantato per tri cantori, o almeno per due cantori”.

 

 

Ai nomi di Giovanni da Cascia, o da Firenze e di Iacopo da Bologna, posti dal Villani fra i primi maestri dell’Ars nova italiana, segue, lungo il ’300, una serie di altri madrigalisti, dei quali buona parte appartiene alla Toscana, mentre nomi di altri provengono da città dell’Italia settentrionale e centrale. Il maggiore e più ricordato fra i madrigalisti fiorentini fu il cieco Francesco Landini, morto nel 1397,e alla Toscana appartennero pure: Ser Gherardello da Florentia, Lorenzo Masini,Donato da Cascia, Franco Sacchetti, del quale peraltro non ci sono pervenuti che i testi poetici.Sulla fine del 300, appaiono ancora Abate Paolo da Firenze e frate Andrea de Servi organista, per non citarne che alcuni. Altri, invece, ebbero i natali fuori della  Toscana: Frate Bartolino e Grazioso da Padova, Ottolino da Brescia, Vincenzo da Rimini, Ser Niccolò prevosto di Perugia, Bonavito Corsini, Magister Zacarias da Teramo.

 

 

Costi:

 

Singolo incontro: 180 euro (obbligatorio il versamento di un acconto di 50 euro)

Iscrizione ai tre incontri: 450 euro (obbligatorio il versamento di un acconto di 200 euro, saldo entro il secondo incontro)

 

Arrivo venerdi mattina inizio corso ore 15-18

Sabato  10-13    15-18

Domenica 10 -13 pomeriggio partenza

 

Aperto a cantanti e musicisti – inviare curriculum

 

La Dott. Nora Tigges, filologa, introdurrà i testi poetici durante gli incontri.

 

13/14/15 dicembre 2013

 

31 gennaio, 1/2 febbraio 2014

 

marzo 7/8/9 2014

 

Scadenza iscrizioni 9 Dicembre

 

Informazioni e iscrizioni: info@centrostudiadolfobroegg.it

 

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IV Corso Internazionale di Musica Medievale 27 Luglio/1 Agosto 2013

“Guillaume de Machaut e la sua influenza sulla musica in Italia nel XIV° secolo”

IV° CORSO DI INTERNAZIONALE DI MUSICA MEDIEVALE

presso il CENTRO STUDI EUROPEO DI MUSICA MEDIEVALE “ADOLFO BROEGG” Spello (PG), Italia

 

Corsi principali:

Canto (Avanzati)  - Patrizia Bovi (Micrologus)

Canto (Principianti) – Ulrich Pfeifer (Micrologus)

Approfondimento (avanzati): “La polifonia di Guillaume De Machaut” – Lucien Kandel

Liuto – Crawford Young

Arpa – Leah Stuttard (Micrologus)

Archi medievali – Gabriele Russo (Micrologus)

Fiati medievali – Goffredo Degli Esposti (Micrologus)

Percussioni – Francesco Savoretti

Ghironda, Symphonia – Giordano Ceccotti

Danza (Avanzati) – Veronique Daniels

Danza (Principianti) – Natalie Braker

Materie complementari:

Musica e retorica – Simone Sorini

Notazione – Veronique Daniels

Musica D’insieme (Avanzati) – Patrizia Bovi, Crawford Young

Musica D’insieme (Principianti) – Goffredo Degli Esposti, Gabriele Russo, Ulrich Pfeifer

 

Il Corso sarà volto allo studio della musica italiana e francese del XIV secolo e inizi XV, per comprenderne le caratteristiche che ne definiscono lo stile, forme, strumenti, notazione: le ballate, i madrigali, la musica strumentale del Codice di Faenza, la musica di Machaut e dei musicisti che a lui si sono ispirati anche in epoca successiva, per ricostruire una prassi esecutiva appropriata che metta in luce i tratti fondamentali, e le differenze, di questi due universi musicali.

 

ARTICOLAZIONE DEL IV CORSO INTERNAZIONALE DI MUSICA MEDIEVALE

MATTINA: Corsi principali (ordinari e avanzati)

POMERIGGIO: Corsi complementari teorici  (Visita guidata della città, “Musica e retorica”,  Notazione) e Corsi complementari pratici (Musica d’Insieme principianti, Musica d’Insieme avanzati, Approfondimento del Canto per Avanzati su: “La polifonia di Guillaume De Machaut” con Lucien Kandel, Danza Principianti)

SERA: serate musicali a sorpresa, con concerti e altro, in vari luoghi della città di Spello (programma in preparazione). 1 Agosto: SAGGIO FINALE.

 

“L’influenza di Guillaume de Machaut sui compositori italiani di fine ‘300″

La fine del 300 è l’inizio di una grande stagione per la cultura occidentale, ove si conclude l’opera di Machaut e inizia quella di una generazione di seguaci  innovatori in Italia e Francia.

Ma in quali aspetti, si manifestò l’influenza del noble retorique nei compositori italiani?

Dobbiamo ricordare che solo parte dell’opera di Machaut è stata tramandata nel XV sec., da fonti principalmente venete e fiorentine: i trascrittori hanno quindi operato una scelta che seguiva il loro gusto.

La prima chiave di lettura dell’intero operato di Machaut è legata all’ars retorica, nella quale eccelsero i maestri parigini per tutto il medioevo.

Fu definito il grande poeta in forme nuove che impose ogni sorta di nuove strutture strofiche, e vi è certo gesto retorico anche nella precisione in  cui ordinò e classificò le sue opere: infatti fu uno dei pochi compositori  medievali presente alla redazione dei suoi manoscritti.

Della musica di Machaut in Italia troviamo prove certe, sotto forma di citazione musicale, in Matteo da Perugia e, per alcuni suoi testi musicati, da parte di Anthonello da Caserta, tra la Napoli Angioina e la corte Papale Avignonese, oltre alla presenza di rivisitazioni  strumentali del Codex Faenza.

(Testo estratto dalla lezione su “MUSICA E RETORICA” di Simone Sorini)

 

TERMINE ISCRIZIONI:  1 LUGLIO

I costi e le modalità di iscrizione si trovano nel form di registrazione scaricabile al link sottostante.
Previsti sconti per ensemble musicali (minimo 3 elementi)
Informazioni: info@centrostudiadolfobroegg.it
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III International Medieval Music Course

 

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Il Centro Studi Europeo di Musica Medievale “Adolfo Broegg” organizza corsi di formazione, seminari, master, convegni sulla musica medievale, rinascimentale con lo scopo di creare collegamento nel campo delle attività didattiche, di ricerca, di interpretazione tra il territorio umbro e le università italiane, straniere, i centri di studi di musica antica internazionali.

via Fonte del Mastro II
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