HORA CH’È NATO IL DESIATO

sabato 4 Gennaio 2020

Ore 18,00 – Auditorium del Centro Studi “Adolfo Broegg”

HORA CH’È NATO IL DESIATO       

Storie al  femminile, racconti e ninne nanne  

Patrizia Bovi – voce, arpa gotica

Katerina Ghannudi – voce, arpa gotica,  arpa tripla 

Il programma ripercorre alcune storie di donne e madri, tra Medioevo, Rinascimento e tradizione orale. Storie di donne comuni che cantano le ninne nanne per addormentare il loro bambino e storie sacre come quella di Maria che cantando la ninna nanna al bambino Gesù ne prevede la morte sulla croce, quel canto sommesso che nell’incedere ostinato del basso, diventa rappresentazione teatrale e dove la dolcezza lascia il posto all’urlo e al pianto. Le ninne nanne riflettono la cultura di cui fanno parte, mettendo in evidenza elementi di mitologia, di storia, leggende, ma anche problemi di natura psicologica. In alcune culture rappresentano il mezzo da parte delle donne per esprimere i propri sentimenti e i propri problemi, per sfogare le proprie frustrazioni nell’unica occasione in cui la madre si trova finalmente sola, mentre addormenta il suo piccolo con melodie dolcissime ma con testi che, a volte, esprimono rabbia per la vita difficile che si trova ad affrontare. Invece nel caso delle ninna nanne a Gesu composte in  epoca rinascimentale, dove la funzione  originaria si perde e diventa “rappresentazione”, i testi, evocano la gioia che tutta la natura esprime per la nascita del Salvatore.

Katerina Ghannudi

Nata a Praga, dove si è diplomata in arpa e laureata a pieni voti in antropologia culturale (Università Carolina). Svolgeintensa attività concertistica in Italia e all’estero sia in qualità di solista siacome cantante-arpista in diversi ensemble di musica antica: Quintana (duo con la liutista Ilaria Fantin), Laus Veris, Pino de Vittorio & Laboratorio ‘600, In Cordis e Ritornello. Come continuista collabora anche con La Folia Barockorchester, Collegium 1704 (dir.Václav Luks), Accademia Hermans (dir. Fabio Ciofini) e Czech Ensemble Baroque.  Laureata con il massimo dei voti in arpa barocca sotto la guida di Loredana Gintoli presso il Conservatorio F. E. Dall’Abaco di Verona(2012), ha partecipato ai numerosi festival, tra i quali: Wratislavia Cantans, Concertgebouw Amsterdam, Teatro Nacional de San José (Costa Rica), Femas Sevilla, De Bijloke Gent, BaRoMus Rovinj, Carpino Folk Festival, Liechtenstein Museum Wien. Ha suonato nell’opera Orfeo ed Euridice di Ch. W. Gluck a Roma nel tricentenario della nascita del compositore e attualmente suona al Teatro Nazionale di Brno nell’opera Didone ed Enea di Henry Purcell. Ha inciso diversi cd di musica barocca ceca e italiana per Supraphon, Arta e Glossa. Nel aprile 2016 è uscito anche il CD Alessandro della Ciaia, Lamentationi, Venice 1650 (con Roberta Invernizzi &Laboratorio’600). Ha inoltre partecipato al progetto discografico ‘Devote Passioni’ con Ensemble Micrologus e si è laureata in canto barocco sotto la guida di Gloria Banditelli presso L’ Istituto “G.Briccialdi” a Terni. Oltre alla musica antica si dedica ad una interessante ricerca sulle musiche tradizionali del Mediterraneo (con il suo duo Quintana) e sul repertorio per cosiddetta “hacken-harfe” boema.  E’ insegnante di arpe storiche presso l’Accademia Resonars ad Assisi.

Patrizia Bovi

Nasce ad Assisi, avvicinatasi precocemente allo studio della musica, s’iscrive successivamente al Conservatorio Morlacchi di Perugia dove studia canto lirico, si specializzerà in seguito sotto la guida del Maestro Sergio Pezzetti. Si occupa parallelamente di musica medievale  e rinascimentale seguendo seminari sulla vocalità antica.

Nel 1984, insieme ad Adolfo Broegg, Goffredo degli Esposti e Gabriele Russo, fonda l’ Ensemble Micrologus, gruppo che lavora sulla ricerca e l’interpretazione della musica medievale, insieme ad essi presenta il suo lavoro di interprete e di ricercatore in oltre 60 produzioni originali, 28 cd ed in concerti e spettacoli in Italia e all’estero.

E’ membro del Quartetto vocale Giovanna Marini dal 1990 al 2013, partecipando a tutte le sue creazioni e tournès.

E’ stata più volte in residenza alla Fondazione Royaumont di Parigi per la realizzazione di progetti di ricerca e insegnamento: quello su Adam de la Halle, con Micrologus, in collaborazione con l’Università della Sorbona, l’Università di Saint Denis e l’Università Federico II di Napoli, ha portato al primo allestimento moderno del “Jeu de Robin et Marion,” nella versione originale ed integrale. Ha al suo attivo collaborazioni con: Antonio Florio, Marcel Peres, Crawford Young, Chiara Banchini, Jean Tubery, Vincent Dumestre.Collabora con il coreografo Sidi Larbi Cherkaoui e realizza parte della musica per alcune delle sue produzioni: Myth, Play, Icon, 4D, Venn, e Babel Words diretto insieme a Damien Jalet. 

Nel 2014 inizia un dottorato di ricerca all’ Università di Leiden sulla ricostruzione della prassi esecutiva di repertori musicali tipici della tradizione non scritta del quattrocento e cinquecento italiano, preparando un catalogo delle melodie per cantar versi dal 1400 al alla fine del ‘500. Tiene seminari e master class in Italia, presso il Centro Studi Europeo diMusica Medievale Adolfo Broegg, e all’estero, Università del Texas – Austin, Università di Melbourne dipartimento di musica antica, Fondation Royaumont – Parigi, Schola Cantorum – Basilea. Nel 2008 è stata insignita del titolo Chevalier des Art set des Lettres dal Ministro della cultura francese.

.